Il 9 gennaio 2026 si prospetta come una giornata decisamente invernale per gran parte della Penisola, con condizioni atmosferiche piuttosto variegate da nord a sud. Le temperature rigide al settentrione contrastano con valori più miti nelle regioni meridionali, mentre le precipitazioni interesseranno soprattutto il centro-sud del Paese. Chi vive nelle zone settentrionali dovrà fare i conti con il freddo pungente e cieli grigi, mentre chi si trova al sud dovrà prepararsi ad affrontare piogge accompagnate da venti sostenuti. La giornata richiederà particolare attenzione nella scelta dell’abbigliamento e nella pianificazione delle attività all’aperto, considerando le significative differenze climatiche che caratterizzeranno le diverse aree del territorio nazionale.
Milano: freddo intenso con cieli coperti
Il capoluogo lombardo non vedrà precipitazioni significative, con una probabilità di pioggia o neve molto bassa, appena del 6,5%. Tuttavia, questo non significa che sarà una giornata gradevole. Le temperature si manterranno su valori decisamente rigidi, con una minima che scenderà fino a -1,9°C nelle prime ore del mattino e una massima che faticosamente raggiungerà appena 0,8°C durante le ore centrali. Questi valori indicano che Milano vivrà una giornata dal sapore quasi siberiano, dove il termometro resterà stabilmente sotto o intorno allo zero per gran parte delle 24 ore.
L’umidità relativa dell’88,2% renderà il freddo ancora più penetrante, creando quella sensazione di gelo che sembra infilarsi nelle ossa. Quando l’aria è così umida, infatti, il nostro corpo disperde calore più rapidamente, facendo percepire temperature inferiori a quelle reali. La copertura nuvolosa sarà molto elevata, attestandosi all’87,4%, regalando ai milanesi un cielo grigio e plumbeo tipico delle giornate invernali padane. Le correnti d’aria si manterranno relativamente tranquille, con una velocità media di 9,4 km/h, quindi non ci sarà quel vento tagliente che spesso accompagna le giornate più fredde.
Roma: pioggia certa e temperature miti
La Capitale affronterà una situazione completamente diversa. A Roma la pioggia è praticamente garantita, con una probabilità del 100% di precipitazioni durante la giornata. Le gocce cadranno sia al mattino che al pomeriggio, accumulando circa 2,5 millimetri di pioggia complessivi. Si tratta di una quantità moderata ma sufficiente a rendere necessario l’ombrello per chiunque debba uscire di casa.
Dal punto di vista termico, però, Roma beneficerà di condizioni decisamente più confortevoli rispetto al nord: la temperatura oscillerà tra 5°C di minima e 14,5°C di massima. Questo escursione di quasi 10 gradi tra notte e giorno suggerisce che le ore centrali potrebbero risultare persino piacevoli, nonostante la pioggia. L’umidità relativa del 79,1% è elevata ma non eccessiva, mentre i venti soffieranno con una velocità media di 17,6 km/h, creando qualche raffica che potrebbe mettere alla prova gli ombrelli più fragili. Il cielo presenterà una copertura nuvolosa dell’84,9%, quindi non aspettatevi squarci di sole significativi.
Napoli: maltempo con venti molto forti
Il capoluogo partenopeo si troverà ad affrontare la situazione meteorologica più critica dell’intera Penisola. Anche qui la pioggia è assolutamente certa, con probabilità del 100%, e le precipitazioni saranno più abbondanti rispetto a Roma, raggiungendo i 4,5 millimetri. Ma l’aspetto più preoccupante riguarda i venti: Napoli sarà spazzata da correnti molto sostenute con una velocità media di ben 43,2 km/h.
Per capire cosa significhi questo valore, basti pensare che a queste velocità i venti cominciano a rendere difficoltoso camminare normalmente, possono strappare rami dagli alberi e rendere pericoloso l’utilizzo di ombrelli tradizionali. Si tratta di condizioni che richiedono cautela, soprattutto nelle zone esposte e lungo il lungomare. Le temperature, almeno, saranno gradevoli: si passerà da una minima di 13°C a una massima di 15,8°C, quindi valori decisamente miti per essere gennaio. L’umidità del 74,4% è la più bassa tra tutte le città analizzate, mentre la copertura nuvolosa del 71% potrebbe persino concedere qualche timido spiraglio di cielo.
Campobasso: incertezza e freddo in quota
La città molisana vivrà una giornata caratterizzata dall’incertezza. La probabilità di pioggia è dell’80,6%, quindi piuttosto elevata, ma la quantità stimata di precipitazioni risulta pari a zero millimetri. Questo apparente paradosso si spiega con la possibilità di piogge molto deboli o intermittenti, talmente leggere da risultare quasi impercettibili ma comunque capaci di bagnare chi si trova all’aperto senza protezione.
Le temperature a Campobasso rifletteranno la sua posizione collinare: si partirà da una minima di appena 2°C per arrivare a una massima di 11,4°C, con un’escursione termica notevole che testimonia il carattere più continentale del clima molisano. I venti soffieranno con una certa intensità , raggiungendo i 30,2 km/h di media, sufficienti a rendere il freddo più pungente e a creare qualche disagio. Interessante notare come la copertura nuvolosa sia relativamente contenuta, solo il 43,7%, il valore più basso tra tutte le località esaminate: questo significa che Campobasso potrebbe godere di ampie schiarite alternate a momenti più grigi.

Venezia: grigio e umido con piogge sparse
La città lagunare chiude la panoramica con una situazione intermedia tra le due Italie. A Venezia ci sarà una probabilità media di precipitazioni, pari al 48,4%, con piogge previste soprattutto al mattino e al pomeriggio. La quantità stimata è di 0,8 millimetri, quindi si tratterà di fenomeni leggeri ma comunque in grado di creare qualche fastidio.
Le temperature si manterranno fredde ma non rigidissime: la colonnina di mercurio oscillerà tra 1,7°C e 4,1°C, valori che collocano Venezia in una posizione intermedia tra il gelo milanese e il clima più mite delle città centro-meridionali. L’umidità relativa del 71,9% è la più bassa tra le città settentrionali esaminate, un dato che potrebbe sorprendere considerando la natura lagunare della città , ma che si spiega con le condizioni specifiche della massa d’aria presente. Il cielo sarà decisamente coperto, con una nuvolosità dell’89,4%, mentre i venti soffieranno con una velocità media di 18,7 km/h, creando quella sensazione di freddo penetrante tipica delle giornate umide veneziane.
Un’Italia divisa tra freddo e pioggia
Analizzando l’insieme delle previsioni emerge chiaramente come il 9 gennaio 2026 disegnerà un’Italia meteorologicamente divisa in due. Il Nord vivrà una giornata caratterizzata principalmente dal freddo intenso, con Milano che toccherà temperature sotto zero e Venezia che si manterrà su valori comunque molto bassi. Le precipitazioni al settentrione saranno scarse o assenti, ma il cielo grigio e l’umidità elevata renderanno l’atmosfera poco invitante.
Al Centro-Sud, invece, domineranno le precipitazioni, con Roma e Napoli che vedranno piogge certe durante la giornata. Napoli, in particolare, dovrà fare i conti con venti molto sostenuti che potrebbero creare qualche problema alla circolazione e alle attività all’aperto. Le temperature in queste zone saranno decisamente più gradevoli, con valori massimi che toccheranno i 14-15°C, rendendo il freddo molto meno pungente rispetto alle regioni settentrionali.
Campobasso rappresenta il territorio di confine, con caratteristiche che mescolano elementi tipici sia del nord che del sud: freddo notevole nelle ore più fresche, possibilità di pioggia e venti sostenuti, ma anche schiarite più probabili rispetto ad altre località .
Come affrontare al meglio la giornata
Per chi vive a Milano o in altre città del Nord, l’imperativo sarà vestirsi a strati con abbigliamento tecnico capace di proteggere dal freddo umido. Giacche imbottite, sciarpe, guanti e cappelli non sono optional ma necessità concrete. Le attività all’aperto saranno possibili ma poco gradevoli: meglio rimandarle se non strettamente necessarie. Se dovete uscire, limitate il tempo di esposizione al freddo e cercate rifugio al chiuso quando possibile. Non è una giornata adatta a passeggiate nei parchi o attività ricreative outdoor.
A Roma, l’ombrello sarà il vostro migliore alleato: tenetelo sempre a portata di mano perché la pioggia accompagnerà gran parte della giornata. L’abbigliamento può essere più leggero rispetto al nord, ma prevedete comunque una giacca impermeabile e scarpe resistenti all’acqua. Le temperature gradevoli del pomeriggio potrebbero trarre in inganno: non fatevi tentare da outfit troppo leggeri, perché la pioggia e l’umidità possono rapidamente far percepire freddo.
Chi si trova a Napoli dovrà prestare particolare attenzione ai venti forti: evitate ombrelli di scarsa qualità che verrebbero immediatamente distrutti dalle raffiche. Meglio optare per un cappuccio ben fissato o un k-way resistente. Prestate attenzione agli oggetti che potrebbero cadere o essere spostati dal vento, e se dovete guidare fate particolare attenzione alla tenuta di strada, specialmente su ponti e viadotti dove il vento è ancora più forte. Le attività in barca o lungo il mare sono decisamente sconsigliate.
A Campobasso, la strategia migliore è prepararsi a tutto: portatevi un ombrello leggero per le eventuali piogge deboli, vestitevi a strati per gestire l’escursione termica e proteggetevi dal vento. Le schiarite potrebbero rendere piacevole una breve passeggiata pomeridiana, approfittatene se le condizioni lo permettono.
Per i veneziani, la giornata richiederà l’attrezzatura classica della città lagunare: stivali di gomma se dovete attraversare zone soggette ad acqua alta, ombrello compatto e abbigliamento caldo ma non eccessivamente pesante. Fate attenzione ai ponti e alle fondamenta che potrebbero risultare scivolose con la pioggia.
In generale, il 9 gennaio non sarà una giornata ideale per gite fuori porta, escursioni in montagna o attività sportive all’aperto. Chi aveva programmato un pranzo o una cena fuori casa farà bene a scegliere locali facilmente raggiungibili e dotati di parcheggio coperto. Per chi può permetterselo, una giornata trascorsa al chiuso tra cinema, musei o centri commerciali rappresenta probabilmente la scelta più confortevole.
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