Stasera in tv Il grande giorno con Aldo Giovanni e Giacomo: capolavoro di maturità, ecco la scena che li consacra definitivamente

In sintesi

  • 🎬 Il grande giorno
  • 📺 Italia 1, ore 21:20
  • 💍 Commedia brillante con Aldo, Giovanni e Giacomo ambientata durante un matrimonio sul lago di Como, che tra caos, comicità e riflessioni profonde esplora amicizie, relazioni e fragilità umane con il tipico stile del trio.

Aldo, Giovanni e Giacomo tornano protagonisti della prima serata con Il grande giorno, la commedia diretta da Massimo Venier che Italia 1 propone stasera, 5 gennaio 2026, alle 21:20. Un’occasione perfetta per rivivere l’alchimia irresistibile del trio comico più amato d’Italia, in un film che mescola eleganza, caos e riflessioni ben più profonde di quanto il tono brillante possa far credere.

Cosa aspettarsi dal film Il grande giorno in onda stasera

Ambientato in una villa mozzafiato affacciata sul lago di Como, Il grande giorno mette in scena un matrimonio che dovrebbe essere perfetto, di quelli da rivista patinata: catering stellato, location da sogno, cerimonia officiata da un cardinale e una famiglia allargata che cerca di mantenere la calma. Ma è quando arriva Aldo – espansivo, vivace e inarrestabile – come compagno dell’ex moglie di Giovanni, che l’equilibrio va in frantumi. E il risultato è una commedia fresca, affettuosa e sorprendentemente rivelatrice.

Il film ha un pregio raro: parte come un classico racconto da “caos al matrimonio”, ma trova presto una sua anima più complessa, indagando amicizie che scricchiolano dopo anni di apparente solidità, matrimoni che non funzionano più come un tempo, aspettative familiari che diventano maschere pesanti. La comicità non manca mai, ma è una comicità che graffia – alla maniera tipica del trio –, capace di far ridere mentre punge su contraddizioni molto reali.

Perché rivedere oggi Il grande giorno

Il film è uno dei titoli-chiave della fase recente della carriera del trio, arrivato nelle sale dopo il successo di Odio l’estate, che vinse il David dello spettatore per le presenze record. Anche questo nuovo lavoro ha confermato la capacità del gruppo di intercettare il pubblico familiare di sempre, ma con un linguaggio aggiornato e più maturo. E non è un caso che alla regia ci sia ancora una volta Massimo Venier, il regista che ha costruito insieme a loro l’immaginario comico degli ultimi trent’anni.

Interessante anche il lavoro musicale: a firmare la colonna sonora è Brunori Sas, che aveva già dato nuova freschezza a Odio l’estate e qui conferma la sua capacità di cucire melodie leggere su trame emotivamente dense.

E per gli appassionati di curiosità televisive, ecco due chicche: Francesca Renga fa un cameo che i fan possono divertirsi a scovare, e la durata in programmazione – 155 minuti – è il risultato degli slot pubblicitari televisivi, perché il film originale dura poco più di un’ora e mezza.

  • La location sul lago diventa quasi un personaggio, un simbolo di eleganza che contrasta con il caos, un po’ come accade nelle vecchie screwball comedy americane.
  • Sotto la superficie brillante, il film parla di coraggio: quello necessario per cambiare vita, ammettere fragilità e affrontare la verità, anche quando disturba.

Il lascito culturale del trio e il valore di questo film

Quando si parla di Aldo, Giovanni e Giacomo, si parla di una fetta importante della cultura pop italiana: i loro film sono entrati nel linguaggio comune, hanno plasmato un immaginario comico riconoscibile e trasversale, e hanno dimostrato che si può fare commedia popolare senza essere mai banali. Il grande giorno non è tra i loro lavori più rivoluzionari, come Tre uomini e una gamba o Chiedimi se sono felice, ma ha un valore quasi “metanarrativo”: è un film di maturità artistica, in cui il trio prende in giro – con affetto – le rigidità della borghesia italiana, la mania di controllo, la paura di invecchiare e i compromessi senza fine delle relazioni lunghe.

C’è un dettaglio particolarmente nerd: la struttura narrativa sfrutta il matrimonio come dispositivo drammaturgico perfetto, un “contenitore a tempo” che costringe i personaggi a rivelarsi molto più rapidamente, come accade nella tradizione delle commedie teatrali. Venier gioca su ritmo e micro-espressioni, lasciando alla fisicità del trio – la vera arma chimica del loro cinema – il compito di far esplodere situazioni che sulla carta potrebbero essere semplici, ma che grazie alla loro esperienza diventano irresistibili.

Se stasera cerchi una commedia che sappia unire risate autentiche a un pizzico di malinconia ben dosata, e magari vuoi riconnetterti con un pezzo importante del nostro cinema pop, Il grande giorno è la scelta perfetta. Un film che intrattiene, sorprende e – come accade sempre con questo trio – lascia uno sguardo leggermente più dolce sulle debolezze umane.

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Tre uomini e una gamba
Chiedimi se sono felice
Il grande giorno
Odio l'estate
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